TEATRO PROSKENION – LA GUERRA DI PRIMA

Nel centenario della Prima Guerra Mondiale gli attori Vincenzo Mercurio e Nino Racco, hanno voluto ricordare i diciassette milioni di soldati morti nei campi di battaglia, la maggior parte semianalfabeti, vittime di una strategia e di una pianificazione cinica e guerrafondaia, ignavi persino dei motivi e degli “altissimi fini” della grande carneficina!Non una celebrazione ma una interrogazione al destino, al fato, all’ingiustizia politica ed economica che ha falciato e cancellato milioni di giovani vite. La guerra di prima e anche una paradossale e divertita ipotesi scenica: due attori-soldato, il campano Fregoli Ciro e il calabrese Scicchitano Antonio, sono chiamati al fronte non per combattere ma per mettere in scena “uno spettacolino” al fine di allietare e confortare le truppe nelle pause del combattimento. Ci riusciranno? Si salveranno dalla trincea? E quale rapporto culturale ed etico si affermera tra i due attori che cercheranno di non finire in prima linea mentre i compagni muoiono al fronte? Lo spettacolo e infine un NO rinnovato alla guerra. Alla infelice boutade futurista che sponsorizzo la guerra come “sola igiene del mondo”, gli attori-soldato oppongono il rabbioso canto popolare  “maledetti sian quei giovani studenti che la guerra han studiato e voluto!”

Nino Racco: Nino Racco si forma come attore a Roma negli anni ottanta. Decisivo e l’incontro colmaestro Jerzy Grotowski che segnera fortemente la sua formazione. Fra il 1989 ed il 1990 fa rifluire la ricca esperienza professionale in una ricerca che lo condurra alle radici della teatralita meridionale: la riscoperta della figura del cantastorie. Nasce così lo spettacolo Storia di Salvatore Giuliano (1989) che conoscera migliaia di repliche. Seguiranno altri spettacoli neocantastoriali: La Baronessa di Carini (1998), La Leggenda di Cola Pesce (1999), ‘Ntricata Storia di Peppe Musolino (2001). Nel 2001 riceve il Paladino d’Oro (Siracusa) e il Premio Pippo Fava sezione-teatro (Palazzolo Acreide) “per il recupero e il rinnovamento dell’arte cantastoriale”. Attualmente il suo lavoro insiste ancora sull’incontro tra cantastorie e teatro, in particolare sull’uso teatrale del canto e della maschera. Negli ultimi anni e intensa l’attivita pedagogica come trasmettitore della sua lunga e riconosciuta esperienza alle nuove generazioni.

Vincenzo Mercurio. Nato a Vico Equense l’11.11.1975 e dal 2000 si occupa di musica e teatro. Fa parte del Teatro Proskenion dal 2000. Partecipa alle produzione degli spettacoli, alle attivita di ricerca e agli incontri internazionali di teatro di “Linea Trasversale”. Partecipa e collabora all’organizzazione dell’Universita del Teatro Eurasiano diretta da Eugenio Barba. Dal 2014 dirige il Teatro Proskenion. Come attore e musicista e nello spettacolo “Pulcinella a Pezzi”, Inutile comm’ ‘a puisia”, “Frullato di Passioni” “La festa dell’Oblio”, Katabasis”, “Naples”, “Levate ‘a pistol down”, “Viviani dalla vita alle scene”, “Il gatto e la luna”, “La guerra di prima” prodotti dal Teatro Proskenion. Come regista per il Teatro Proskenion cura gli spettacoli “Rosetta Malaspina. Ovvero da un punto dell’eternita”, “Dalla vita alle scene” ispirata all’autobiografia di Raffaele Viviani con la Piccola Orchestra Vivianea di Campobasso, “Salsi Colui. Storie sepolte” con l'Ensamble Proskenion , e “Lo Specchio e il Silenzio” .Ha coordinato diversi progetti di teatro sociale e dal 2007 ha collaborato alle attivita dell’Osservatorio sulla ndrangheta con particolare attenzione alle attivita di sensibilizzazione e ricerca sui canti di malavita e sul business dei neomelodici e di come questi linguaggi criminali vengono utilizzati per creare consensi. Dal 2015 dirige il Teatro Proskenion.